CT#26 – PENSARE IL TEATRO. NUOVA TEATROLOGIA E PERFORMANCE STUDIES

Esistono molte differenze fra la nuova teatrologia, ossia gli studi teatrali contemporanei di matrice europea-continentale, e in particolare italiana, e quelli anglosassoni-nordamericani arruolabili sotto le insegne dei Performance Studies. Tuttavia si rintracciano anche numerosi punti di contatto, sui quali è interessante approfondire un dialogo che si è già timidamente avviato sulle due sponde dell’Atlantico: uno di questi consiste sicuramente nel privilegiare in entrambi i casi i processi rispetto ai prodotti, da un lato, e ai sistemi astratti, dall’altro. Potremmo dire, per essere più precisi, che la nuova teatrologia considera le opere, siano esse testi o spettacoli, soprattutto dal punto di vista processuale e delle pratiche che le fondano, ovvero dal punto di vista performativo. Il che la porta a mettere l’accento, come fanno appunto anche i Performance Studies, sugli aspetti performativi dei fenomeni teatrali. Il presente numero 26/annale 2017 di «Culture Teatrali» – PENSARE IL TEATRO. NUOVA TEATROLOGIA E PERFORMANCE STUDIES curato da Marco De Marinis e Roberta Ferraresi – è dedicato in gran parte alla documentazione del convegno Thinking the Theatre – New Theatrology and Performance Studies, promosso proprio intorno a questi temi dalla CUT – Consulta Universitaria del Teatro e svoltosi presso l’Università di Torino nel maggio 2015. La sezione… Continua a leggere

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